“abbiamo elaborato una teoria sulla pallavolo… il punteggio è assolutamente inutile”
Anche ieri sera le condizioni erano avverse…diluvio universale, presidente in ritardo, mister ancor di più…meno male che c’è il Paolino, questa sera in versione martello B. & D.
Il girone di ritorno sta incredibilmente offrendo degli spunti di discussione ad ogni turno di campionato: Assisi che perde un set a partita, Up settimo che sbrocca, Ticino che risale la classifica a tutta birra, Marina che guida da provetta alzatrice Lombardia uno…Ajeje che ne combina di ogni.
Alt…l’ultima non è poi così stravagante… l’altalena nelle prestazione degli “Ajeje in blu” era ormai confinata nelle statistiche di inizio stagione: nel girone di ritorno ancora peggio.
La prestazione di ieri sera è stata la fotografia del concetto sopradelucidato.
Perdere in casa ci sta, d’altronde un tie-break…quando sei avanti 8-1…non vuol mica dire vittoria sicura e questo deve far riflettere: ecco oggi desidero che tutti noi…tutti voi…riflettiate sulle parole del mister che hanno spronato il team tra il 3° e 4° set. Parole importanti, sentite, di amore nei confronti del volley nostrano e della situazione mondiale, delle prerogative e delle preoccupazioni che il futuro padre nutre in questo momento:
“ma pxxxa di una puxxxxa txxxa, come caxxo si fa a giocare in questo modo di mxxxa, ma si può sapere cosa vi prende. E che caxxo se qualcuno non ha voglia di giocare lo dica. Iniziamo a fare qualcosa. Nessuno che si prende la responsabilità di chiamare la palla e che cxxxo. Stiamo giocando di mxxxa. Tiriamo fuori le pxxxe. Iniziamo a muovere il cxxo siamo fermi in difesa. Immobili. Muoviamo il cxxo caxxo”
Chiedo scusa se qualcosa mi è sfuggito ma dal campo non ho potuto stenografare le parole precise…non avevo con me il taccuino per gli appunti.
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